Cessione del quinto per pensionati INPS: come funziona

Quando mi chiama un pensionato, la prima domanda è quasi sempre la stessa: "ma alla mia età si può ancora fare?". La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì. La cessione del quinto per i pensionati INPS esiste, ha tassi spesso buoni e una comodità che per chi va in pensione conta eccome: la rata sparisce dal cedolino, non c'è niente da ricordare.
Vediamo chi può chiederla, dove sta il limite di età e quanto si ottiene.
Chi può richiederla
Possono accedere tutti i pensionati con trattamento erogato da INPS, dalla gestione ex-INPDAP o da altri enti previdenziali, a tre condizioni:
- la pensione deve essere effettivamente in pagamento, non solo liquidata;
- l'importo mensile deve essere sopra una soglia minima prevista dalla convenzione (in genere intorno ai 400-500 € netti);
- non devono esserci altri prestiti con la rata già al quinto. In quel caso prima vanno estinti o rinnovati.
Il limite di età, che è il vero ostacolo
Per i pensionati c'è un limite di età alla scadenza del prestito: il rimborso deve finire prima del compimento di un'età massima, di solito 85 anni (ma varia per ente e convenzione). È il dettaglio che cambia tutto: più l'età è alta, più la durata massima si accorcia e con lei l'importo ottenibile.
Per capirci: un pensionato di 70 anni può puntare a una durata massima di circa 10 anni (120 rate), mentre a 78 anni la durata si riduce a circa 7 anni. Non è una questione di voglia, è matematica.
Come funziona la trattenuta
La rata viene trattenuta automaticamente dall'INPS sul cedolino, prima dell'accredito. Niente bonifici, niente app, niente scadenze da segnare in agenda. Il rimborso è del tutto automatico. E la rata non può superare un quinto (20%) della pensione netta mensile.
L'assicurazione che nessuno ti spiega
C'è sempre un'assicurazione rischio vita obbligatoria, il cui costo è già dentro il TAEG. Il punto che rassicuro sempre: se il pensionista viene a mancare prima dell'estinzione, l'assicurazione estingue il debito residuo. Non va a pesare sugli eredi. È una copertura reale, non un optional di facciata.
Quanto si può ottenere
Dipende da tre cose: la rata massima (un quinto del netto pensione), il TAN applicato e la durata scelta entro il limite di età. A parità di rata, durate più lunghe danno importi più alti, ma costano di più in interessi.
Per esempio, con una pensione netta di 1.200 € la rata massima è 240 €. Su 10 anni l'importo rimborsabile può aggirarsi intorno ai 24.000 €, al netto del costo del finanziamento.
Rinnovo e liquidità aggiuntiva
Se hai già una cessione in corso, puoi richiedere il rinnovo: si estingue il residuo e se ne stipula uno nuovo, magari con una quota di liquidità aggiuntiva. Il rinnovo è possibile dopo un periodo minimo (di solito 40 mesi per i pensionati, ma varia per convenzione).
I documenti
Per la pratica servono: documento d'identità in corso e codice fiscale, l'ultimo cedolino pensione (OBIS/M), il certificato di quota cessionabile rilasciato dall'INPS — che indica la rata massima disponibile — ed eventuale documentazione di finanziamenti in corso.
La cessione del quinto per pensionati INPS è una soluzione sicura e accessibile, con rata automatica e assicurazione inclusa. Importo e durata dipendono però da età e importo della pensione: una consulenza mirata serve a calcolare esattamente quanto puoi ottenere.
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Scritto da
Sabrina Rubattu
Consulente del credito · Team Leader PrestitoSi Finance S.p.A.
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