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    Cessione del quinto

    Cessione del quinto: dallo stipendio alla pensione durante il prestito

    3 Novembre 20267 min di lettura
    Cessione del quinto: dallo stipendio alla pensione durante il prestito

    Una cessione del quinto stipulata da dipendente può proseguire quando si va in pensione prima della scadenza del prestito. La trattenuta, che prima era sulla busta paga, passa sul cedolino INPS. La domanda concreta è se il passaggio è possibile, cosa cambia e quali limiti vanno rispettati.

    La trattenuta passa dallo stipendio al cedolino

    La cessione del quinto per pensionati INPS funziona con una trattenuta diretta sul cedolino, gestita da INPS. Per un prestito stipulato da dipendente che va in pensione prima della scadenza, il rimborso può proseguire con la stessa forma di trattenuta sul cedolino, alle condizioni del contratto originario.

    Non si stipula un nuovo prestito: si trasferisce la trattenuta. Rata, TAEG e durata residua restano quelli del contratto in corso. La polizza vita obbligatoria resta in vigore.

    Il limite di età alla scadenza

    Il vincolo principale è l'età alla scadenza del prestito. La cessione del quinto su pensione richiede che alla scadenza del rimborso l'età del titolare rientri nel limite previsto dall'intermediario e dalla normativa (di norma non oltre gli 85 anni, ma il limite effettivo dipende dall'intermediario e dalla durata).

    Se il contratto stipulato da dipendente prevedeva già una scadenza compatibile con l'età pensionabile, il passaggio non pone problemi. Se la scadenza cade oltre il limite di età, il passaggio può non essere possibile o richiedere un adattamento della durata residua.

    Cosa cambia rispetto alla busta paga

    Sul cedolino INPS la trattenuta è automatica, come sulla busta paga: il pensionato non deve occuparsi del pagamento mensile. La differenza è che INPS applica il limite del quinto del netto della pensione, che può essere diverso dal quinto dello stipendio da dipendente.

    Se la pensione è più bassa dello stipendio, la rata fissa pesa di più sul netto. Se è più alta, pesa di meno. La rata in sé non cambia: cambia il rapporto con il reddito.

    La polizza e gli estremi del contratto

    La polizza vita obbligatoria della cessione del quinto da dipendente resta in vigore; al passaggio in pensione non si sottoscrive una nuova polizza, si mantiene quella esistente. Il costo della polizza è già dentro il TAEG del contratto originario.

    Quando valutare un'operazione diversa

    Se il pensionamento arriva con diversi anni di rimborso residui e un netto pensione più basso, ha senso valutare se la rata è ancora sostenibile. In alcuni casi un rinnovo o una rinegoziazione possono abbassare la rata, allungando però la durata: è uno scambio da valutare sui numeri, non una soluzione automatica.

    Se stai per andare in pensione con una cessione del quinto da dipendente in corso, chiedimi una consulenza gratuita: verifichiamo il passaggio della trattenuta sul cedolino INPS, il rispetto del limite di età alla scadenza e se la rata resta sostenibile sul netto della pensione.

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    Sabrina Rubattu — Consulente del credito

    Scritto da

    Sabrina Rubattu

    Consulente del credito · Team Leader PrestitoSi Finance S.p.A.

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