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    Mutuo: rate crescenti o decrescenti, quale ti conviene

    21 Ottobre 20267 min di lettura
    Mutuo: rate crescenti o decrescenti, quale ti conviene

    Mi capita spesso, parlando di mutuo, che la prima domanda sia "rata fissa o variabile?". Ma c'è un'altra scelta, prima di quella, che quasi nessuno fa: il tipo di rata. Costante, crescente o decrescente. E cambia il costo totale più di quanto si pensi, perché cambia la quota interessi che paghi anno per anno.

    Vediamo i tre tipi e quando ciascuno ha senso.

    La rata costante: la regola

    La maggior parte dei mutui in Italia ha la rata costante — l'ammortamento alla francese. Ogni rata contiene quota capitale (il rimborso del debito) e quota interessi. All'inizio gli interessi sono alti e il capitale basso; con il tempo si inverte. Ma la rata mensile resta identica per tutta la durata.

    È il tipo che la banca propone di default, ed è il più prevedibile: sai quanto paghi ogni mese da qui a 20 anni. Per il mutuo prima casa è quasi sempre la scelta giusta, perché la casa è un bene di lungo periodo e la rata certa aiuta a programmare le spese.

    La rata crescente: quando parte bassa

    La rata crescente parte bassa e sale di un tot l'anno — di solito il 2-3% — fino a un tetto prefissato. Il vantaggio è che nei primi anni paghi meno, quando lo stipendio è più basso o le spese di casa (arredi, lavori) incidono di più.

    Il costo? Più interessi in totale, perché il capitale si rimborsa più lentamente all'inizio. Non è un regalo — è un rinvio. Ha senso per chi entra con un reddito destinato a crescere e ha bisogno di respiro immediato. Non ha senso se il reddito è già stabile: finisci per pagare di più senza motivo.

    La rata decrescente: il controintuitivo

    La rata decrescente parte alta e scende. C'è anche la versione a quote di capitale costanti, dove rimborsi lo stesso importo di capitale ogni mese e gli interessi scendono col debito che si riduce. Risultato: rata alta all'inizio, via via più leggera.

    Sembra penalizzante — parti pagando di più — ma ha un vantaggio che conta: il debito si rimborsa più in fretta, quindi gli interessi totali sono più bassi. Su un mutuo di 150.000 € in 20 anni, la differenza tra rata costante e rata decrescente a quote di capitale costanti può essere diverse migliaia di euro di interessi.

    Ha senso per chi ha reddito solido ora e pensa di voler estinguere o rinegoziare in pochi anni, o per chi vuole abbattere il debito in fretta. Non ha senso per chi ha bisogno della rata più bassa possibile fin dall'inizio.

    Il costo totale, non la rata del primo mese

    La trappola è ragionare sulla rata iniziale. La banca mostra "rata crescente, solo 650 € al mese" e sembra conveniente. Ma sul ventennio quella rata cresce e gli interessi totali salgono rispetto alla costante.

    La domanda giusta è un'altra: quanto pago in totale, non quanto pago il primo mese. E poi: il mio reddito nei prossimi 5-10 anni salirà o resterà stabile? Se sale, la crescente ha senso. Se è stabile, la costante è quasi sempre meglio.

    La scelta del tasso viene dopo

    Solo dopo aver scelto il tipo di rata si decide il tasso — fisso o variabile. Rata costante con tasso fisso è la combinazione più prevedibile: la stessa rata per tutta la durata. Rata crescente con tasso fisso inizia bassa e sale su un piano certo. Rata costante con tasso variabile segue l'Euribor: la rata cambia. Combinazioni diverse, profili di rischio diversi.

    Quale ti conviene, senza la pubblicità

    Non c'è una risposta universale. La costante è la scelta di default per la prima casa perché prevedibile e adatta a un bene di lungo periodo. La crescente ha senso se il reddito salirà e serve respiro ora. La decrescente ha senso se il reddito è solido e si vuole pagare meno interessi in totale.

    Se sei indeciso sul tipo di rata per il tuo mutuo, chiedimi una consulenza gratuita: guardiamo insieme il tuo reddito, la durata che pensi e ti dico quale combinazione di rata e tasso ha senso per te, senza la pubblicità della banca.

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    Sabrina Rubattu — Consulente del credito

    Scritto da

    Sabrina Rubattu

    Consulente del credito · Team Leader PrestitoSi Finance S.p.A.

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