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    Mutuo liquidità: prelevare valore dalla casa

    11 Ottobre 20267 min di lettura
    Mutuo liquidità: prelevare valore dalla casa

    Quando qualcuno mi dice "ho bisogno di soldi ma non voglio vendere la casa", la conversazione va quasi sempre nella stessa direzione: il mutuo liquidità. È un finanziamento che si appoggia sul valore dell'immobile, proprio come il mutuo per comprare, ma invece di servire all'acquisto ti dà contanti da usare come ti serve. Non è magia: è prelevare il valore che hai già costruito nella casa. Vediamo come funziona e quando ha senso rispetto alle alternative.

    Cos'è il mutuo liquidità

    Tecnicamente è un mutuo ipotecario non finalizzato: la banca concede un finanziamento garantito da ipoteca sull'immobile, e l'importo viene erogato sul tuo conto. La destinazione è libera — ristrutturazione, consolidamento debiti, acquisto di un altro immobile, esigenze familiari — senza dover giustificare la spesa come in un prestito finalizzato.

    Si appoggia sul valore della casa che già possiedi, abitativa o strumentale, e si rimborsa a rate come un mutuo tradizionale.

    Quanto si può ottenere

    Dipende dal valore dell'immobile e dal LTV (loan to value) che la banca è disposta a concedere. Di solito si arriva all'80% del valore per i mutui liquidità, in alcuni casi al 60-70% a seconda della banca e del profilo. Se la tua casa vale 300.000 €, con LTV 80% puoi arrivare a 240.000 € — al netto delle eventuali ipoteche già iscritte.

    Il punto: se hai già un mutuo in corso, la banca calcola la liquidità disponibile sul valore libero, cioè la differenza tra il valore dell'immobile e il debito residuo. È il margine che puoi "sbloccare".

    I requisiti

    La banca valuta la pratica come un mutuo tradizionale:

    • reddito continuativo e dimostrabile, con rapporto rata/reddito sostenibile;
    • affidabilità creditizia;
    • valore e titolarità dell'immobile, con perizia;
    • assenza di ipoteche pregresse non estinte (o loro cancellazione contestuale).

    Per i lavoratori autonomi vale il discorso che faccio altrove: la banca guarda l'utile medio degli ultimi anni, non il fatturato. Per i dipendenti e i pensionati la pratica è più lineare.

    Tasso fisso o variabile

    Come per il mutuo prima casa, si sceglie in base alla propensione al rischio. Sul mutuo liquidità, però, tendo a consigliare il fisso con più decisione: la durata è spesso lunga, e avere una rata certa su 15-20 anni di liquidità prelevata dalla casa ti protegge da sorprese. Il variabile parte più basso ma se i tassi salgono la rata cresce proprio su un importo che magari hai già speso.

    Mutuo liquidità o surroga con liquidità

    Sono due operazioni che si somigliano, e la scelta dipende dalla situazione di partenza. Se hai già un mutuo in corso e vuoi anche migliorare le condizioni, la surroga con liquidità aggiuntiva ti permette di cambiare banca, abbassare il tasso e prendere liquidità insieme. Se invece non hai un mutuo, o non vuoi toccarlo, il mutuo liquidità è un finanziamento nuovo, indipendente.

    La surroga con liquidità mantiene le detrazioni sulla quota originaria; il mutuo liquidità nuovo non ha detrazioni sugli interessi (salvo casi specifici come ristrutturazione con i bonus casa). È una differenza fiscale che pesa.

    Mutuo liquidità o prestito personale

    Quando serve liquidità, il prestito personale è l'alternativa più ovvia. Ma su importi alti e durate lunghe, il mutuo liquidità ha spesso tassi più bassi, perché è garantito dall'immobile. Il prestito personale ha tassi più alti ma è più rapido, non richiede perizia e non iscrive ipoteca.

    La regola pratica: cifre medio-basse e durate brevi, prestito personale. Cifre alte e durate lunghe, mutuo liquidità. In mezzo, dipende dai numeri — e una consulenza serve a fare il confronto reale.

    I costi

    Il mutuo liquidità ha i costi di un mutuo tradizionale:

    • istruttoria, spesso percentuale sull'importo;
    • perizia dell'immobile;
    • notaio per l'iscrizione dell'ipoteca;
    • imposta sostitutiva dello 0,25%;
    • eventuale assicurazione sull'immobile.

    Non è un'operazione a costo zero: va confrontata con il risparmio sugli interessi rispetto a un prestito personale.

    Quando ha senso

    Lo consiglio quando serve liquidità elevata (oltre i 30-50.000 €), quando si ha un immobile di valore con margine libero, e quando il reddito regge una rata lunga. Lo sconsiglio per cifre piccole o quando l'immobile è già molto ipotecato: in quei casi il mutuo liquidità è complicato e costoso rispetto a un prestito.

    Il mutuo liquidità è uno strumento potente per trasformare il valore della casa in contanti, ma ha costi, limiti di importo e un trattamento fiscale meno favorevole del mutuo prima casa. La scelta giusta dipende dall'importo, dalla durata e dall'alternativa del prestito personale.

    Per capire quanto puoi ottenere sulla tua casa e confrontare mutuo liquidità con le alternative, chiedimi una consulenza gratuita: valutiamo insieme il tuo caso e ti propongo la soluzione più adatta.

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    Sabrina Rubattu — Consulente del credito

    Scritto da

    Sabrina Rubattu

    Consulente del credito · Team Leader PrestitoSi Finance S.p.A.

    Cessione del quinto, prestiti personali e mutui prima casa. Aiuto lavoratori dipendenti e pensionati a trovare la soluzione di finanziamento più sostenibile e trasparente.

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